31 agosto 2012

Il gioco al massacro del debito


Ottantadue miliardi di euro per l’anno in corso, ottantacinque per il prossimo. Queste sono le previsioni di spesa per gli interessi da pagare sui titoli del debito pubblico italiano salito ormai a circa 2mila miliardi di euro. Ma chi se ne impossessa? E a chi vengono sottratti?
Il pagamento degli interessi sui titoli del debito pubblico italiano arricchiscono banche, assicurazioni e fondi di investimento italiani e stranieri. Soldi sottratti ai servizi, alle spese sociali, ai salari per ottemperare ad un “impegno” che lo spread e la speculazione finanziaria rendono praticamente irrisolvibile. Parlare di pareggio di bilancio e di fiscal compact diventa un avventurismo suicida e sanguinoso per l’intera società. Continuare a giocare con queste regole del gioco… è un gioco al massacro sociale.
Ogni anno lo Stato paga gli interessi sul debito pubblico a coloro che hanno acquistato i titoli di debito dello stato italiano (Bot,Btp,Ctz, Cct etc.). Questi interessi oscillano già tra i 70 e gli 80 miliardi di euro l’anno. L’aumento o la diminuzione dello spread fa aumentare o diminuire questi interessi da pagare. Ma a chi vengono pagati ogni questi 70-80 miliardi di euro che portano in deficit i conti pubblici anche se le entrate fossero pari o superiori alle spese nel bilancio dello Stato? Chi sono i proprietari del debito pubblico italiano al quale ogni anno dobbiamo dare i soldi sottratti a ospedali, scuole, pensioni, salari etc.?

Chi si arricchisce sul debito pubblico italiano?
Proprietari dei titoli di stato

1992

2010

Famiglie italiane

54%

14%

Banche, fondi,assicurazioni italiane

38%

48%

Banche, fondi, assicurazioni straniere

8%

38%


Come possiamo vedere, l’84% dei circa miliardi di euro di interessi sul debito che ogni anno vengono pagati dallo Stato…. finiscono nelle casse di banche, assicurazioni, fondi investimento italiani e stranieri. Il cosiddetto Bot People che fino agli anni Novanta simboleggiava la capacità di risparmio delle famiglie italiane, è praticamente in via di estinzione. Per pagare banche, assicurazioni e fondi di investimento privati, viene affermato che occorre tagliare sempre di più la spesa pubblica per ridurre così le spese e ottenere risorse per pagare questi interessi e tendenzialmente ridurre il debito pubblico. I vari decreti Salva-Italia (sic!) o spending review, insieme alle manovre di rientro che devono essere approvate preventivamente da Bce e Unione Europea impoveriscono il paese, ipotecano ogni possibilità di sviluppo e demoliscono la democrazia rappresentativa nel nostro e negli altri paesi europei che accettano queste regole.

Fonte: Contropiano 4 Agosto 2012

Allarme tsunami nel Pacifico per Filippine,Giappone ed Indonesia!

‎(ANSA) - ROMA, 31 AGO - Il centro di monitoraggio del Pacifico ha lanciato un allerta tsunami per Indonesia, Filippine, Taiwan, Giappone, Guam, Papua Nuova Guinea dopo un sisma di magnitudo 7.9 al largo delle Filippine. Il sisma, a circa 33 km di profondita', e' stato registrato a 139 km a est di Sulangan. (ANSA).


ansa.it


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Potente sisma di magnitudo 7,9 trema l'arcipelago delle Filippine!

31 agosto 2012 ore 12:47 UTC 14:47 italiane,un potente terremoto di magnitudo iniziale 8,1 declassato a 7,9 ha scosso l'arcipelago della Filippine.Il sisma ha avuto una profondita' ipocentrale di 35 km con  epicentro localizzato a 94 km ad Est da Sulangan.l'evento e' avvenuto in mare ed e' stata diramata un allerta tsunami per Filippine Giappone,Taiwan e Indonesia siamo  in attesa di ulteriori notizie e dettagli restate sintonizzati...
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Violentissimo terremoto nelle Filippine di magnitudo 8,1 e' allarme tsunami

31 agosto 2012 Violentissimo terremoto nelle Filippine di magnitudo 8,1 e' allarme tsunami tra poco maggiori dettagli...

Ultimo aggiornamento - http://terrarealtime.blogspot.it/2012/08/potente-sisma-di-magnitudo-79-trema.html

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La mappa delle galassie suggerisce un universo frattale

La materia nell'universo è disposta in modo frattale? Un nuovo studio su circa 1 milione di galassie suggerisce che lo sia, anche se non ci sono teorie ben accette per spiegarne il perchè dovrebbe essere così. I cosmologi cercano di ricostruire l'intera storia dell'universo e hanno alcuni preziosi indizi dai quali partire. Uno di questi è la distribuzione della materia nello spazio, scolpita lungo 14 miliardi di anni dalle forze in competizione della gravità e dell'espansione cosmica. Se c'è uno schema nel cielo, esso codifica i segreti dell'universo. Molto è in gioco e la distribuzione della materia è divenuta una fonte di forte dibattito tra quelli che dicono che sia distribuita in modo omogeneo e quelli che dicono che sia strutturata gerarchicamente e raggruppata, come in un frattale.

Quasi tutti i fisici concordano sul punto che in scale relativamente piccole, la distribuzione è di tipo frattale: centinaia di miliardi di stelle si raggruppano per formare galassie, che a loro volta si raggruppano per formare clusters (gruppi) e questi si ammassano in superclusters. Il punto della contesa, tuttavia, è cosa avvenga a scale superiori. Secondo molti fisici, questo raggruppamento in stile bambole russe, arriva ad una fine e l'universo, su scale superiori, diviene omogeneo. Però un piccolo team di fisici, incluso Franceso Sylos Labini del Centro Enrico Fermi a Roma e Luciano Pietronero dell'Università di Roma, pensano che i dati mostrino l'opposto: l'universo continua ad apparire frattale per quanto lontano vedano i telescopi.

Mappe 3D

I migliori dati per studiare la distribuzione delle galassie, vengono dallo Sloan Digital Sky Survey (SDSS), che sta costruendo la mappa 3D più grande dell'universo. Quando sarà completata, mapperà le posizioni di circa un milione di galassie e quasar. Quando i dati di SDSS sono stati rilasciati nel 2004, i fisici David Hogg dell'Università di New York e Daniel Eisenstein dell'Università dell'Arizona, entrambe negli USA, hanno pubblicato una analisi di 55000 galassie rosse luminose, che suggerisce la scomparsa della distribuzione frattale a scale oltre i 200 milioni di anni luce. Sylos Labini e Pietronero non sono rimasti convinti e hanno pensato che l'apparente spianatura fosse una illusione causata da statistiche deboli e sembrava presentarsi nelle scale più grandi che l'indagine era in grado di studiare, dove c'erano poche grandi regioni disponibili per un confronto delle densità. Solo una mappa più ampia potrebbe risolvere il dibattito. Ora SDSS ha rilasciato il suo sesto ciclo di dati, che forniscono la locazione di circa 800000 galassie e 100000 quasar, oggetti splendenti alimentati da violenti e supermassicci buchi neri.

Scale enormi

Secondo il loro ultimo documento scientifico, che è stato sottoposto a Nature Physics, Sylos Labini e Pietronero, assieme ai fisici Nikolay Vasilyev e Yurj Baryshev dell'Università Statale di S.Pietroburgo in Russia, sostengono che i nuovi dati mostrino che le galassie esibiscono un'esplicita distribuzione frattale fino a scale di circa 100 milioni di anni luce e dicono che se l'universo divenisse omogeneo ad un certo punto, dev'essere a scale superiori a 300 milioni di anni luce. Questo perchè persino a quella scala, osservano ancora grandi fluttuazioni, un cluster lì, un vuoto la, nella distribuzione della materia. Molti cosmologi interpretano tali fluttuazioni come non più significative di piccole onde sulla superficie del mare, ma Sylos Labini e colleghi dicono che siano più come tsunami.

Nessun modello

Molti cosmologi contrastano la loro analisi, soprattutto perchè una distribuzione frattale della materia fino a tali scale, mina il modello standard della cosmologia. Secondo la storia accettata dell'evoluzione cosmica, non ci sarebbe stato abbastanza tempo dal big bang di circa 14 miliardi di anni fa, perchè la gravità potesse costruire tali strutture. Inoltre, l'assunto che la distribuzione sia omogenea, ha permesso ai cosmologi di modellare l'universo piuttosto semplicemente usando la teoria della relatività generale di Einstein, che mette in relazione la forma dello spazio con la distribuzione della materia. Modellare un universo frattale con la relatività generale è possibile in teoria, ma in realtà sarebbe maledettamente complicato. Questo lascerebbe i cosmologi senza un modello funzionante, come acrobati senza rete.

Radiazione fossile

Per supportare l'assunto dell'omogeinità, i cosmologi puntano alla levigatezza dello sfondo di radiazione cosmica (CMB), la radiazione fossile dell'universo nascente. La CMB è perfettamente uniforme fino ad 1 parte in 100.000, suggerendo che l'universo primitivo fosse quasi omogeneo. "Il quadro standard dell'universo omogeneo su grandi scale si sostiene bene quando testato con osservazioni in scala molto grande come la mappatura della radiazione di fondo, dei raggi-X e delle radio galassie", dice il fisico Neil Turok della Cambridge University del Regno Unito. "Se le osservazioni delle galassie nelle indagini ottiche non concordano, devono esserci diverse possibili spiegazioni, senza arrivare ad un universo frattale estremamente disomogeneo", dice a New Scientist.

Illusione ottica?

Dedurre la distribuzione della materia dalla CMB non è sempre semplice. Le mappe della CMB mostrano una distribuzione 3D proiettata in una superficie 2D ed è possibile per una distribuzione 3D raggruppata, apparire appiattita quando proiettata in 2D. Lo stesso vale per lo sfondo di raggi-X, che sembra omogeneo in due dimensioni. Infine, usare galassie che sono luminose nelle lunghezze d'onda radio, è anche questo problematico, in quanto è difficile misurare le loro distanze accuratamente in modo sufficiente per ottenere le loro posizioni in 3D

Allora cosa potrebbe produrre un tale schema frattale nelle indagini come lo Sloan? Parte del raggruppamento può essere una sorta di illusione ottica come l'effetto occhio di bue, dice Adrian Melott dell'Università del Kansas negli USA. Questo avviene perchè le galassie vicine cadono l'una verso l'altra per la loro attrazione gravitazionale, anche se lo spazio si espande. Questo movimento può incrementare l'apparente raggruppamento della materia nei sondaggi come Sloan, dato che si basano sulle misurazioni delle "velocità" delle galassie per determinare la loro distanza dalla Terra.

La scommessa

Secondo il loro documento, il team di Sylos Labini dice che l'effetto occhio di bue sia solo rilevante in scale molto piccole, entro circa 16 milioni di anni luce e che non abbia influenza sul raggruppamento nella grande scala in questione. Melott non concorda, dicendo che dovrebbe amplificare il raggruppamento in ogni scala. Aggiunge anche che l'effetto "amplifica strutture che (già) esistono". Cosa comporta se l'universo è in effetti frattale in grandi scale? A parte un radicale ripensamento delle leggi e della storia del cosmo, i ricercatori hanno messo qualcosa di più sul terreno in gioco. Più di un decennio fa, Sylos Labini e Pietronero hanno fatto una scommessa col fisico Marc Davis dell'Università della California, Berkley, USA. La scommessa, arbitrata da Turok, diceva che se la distribuzione delle galassie si fosse rivelata frattale oltre scale di circa 50 milioni di anni luce, Davis avrebbe comprato a Sylos Labini e Pietronero una cassetta di vino della California. Se la distribuzione frattale dovesse disintegrarsi a scale inferiori dei 50 milioni di anni luce, Davis riceverebbe una cassetta di vino italiano, che per alcuni sarebbe un affare migliore. Turok deve ancora dichiarare un vincitore.

di Amanda Gefter
(giugno 2008)

Tradotto da Richard per Altrogiornale.org 

Una società a immagine di Satana e la sua fine imminente!


di Gianni Tirelli

La comunità, che fino a ieri fungeva da grande bacino dispensatore di ricchezza e dal quale il Sistema si alimentava per saziare la sua ingordigia, oggi è in secca. Ragione per cui, non è più in grado di soddisfare le sue devianze, manie, depravazioni e dipendenze strutturali, facendolo così precipitare dentro una crisi di astinenza dagli effetti prevedibilmente catastrofici.
Immaginando di dovere stilare una classifica dei soggetti più potenti, integrati al Sistema Potere e che ne decidono la strategia e i condizionamenti, al primo posto, al vertice della piramide, troviamo gli “Sponsor”: un gruppo di holding capaci di influenzare i comportamenti sociali e le singole scelte, attraverso una operazione di sistematico plagio mediatico, tale indurre gli individui alla dipendenza, dentro uno stato di assuefazione totale, da costringerli all’assunzione di dosi sempre più massicce di beni effimeri e di bisogni virtuali, indotti dalla Propaganda di regime. Una delle più “geniali” e astute operazioni di marketing architettata ad arte da Satana in persona! Seconda solo alla sacramento della confessione cattolica di cui lo stesso è l’Ideatore! [autore anche di altre false dottrine religiose]
L’area sottostante agli “Sponsor” è occupata dalla “Finanza”, che ingloba banche, banchieri, compagnie di assicurazione e di cambio, fiduciarie e Stato del Vaticano - tutti quei soggetti che si occupano di speculazione, transizioni finanziarie, aggiotaggio e usura.
Più in basso, incontriamo la “Politica”: una società che eroga servizi a fronte di poltrone, privilegi e impunità - un uovo sostanzialmente vuoto, ma che impone le regole del gioco, accogliendo e soddisfacendo le istanze dei vertici della piramide.
Subito dopo c’è la Chiesa, ma che nel tempo ha perduto il suo potere di fascinazione, e quella capacità di calamitare e canalizzare il suo gregge (oggi disperso e smarrito), verso questo o quel soggetto politico. Certo, è lo stato più florido del mondo! Possiede un patrimonio a tal punto inestimabile, che potremmo registrarla a buon diritto nella categoria delle grandi e più potenti banche d’affari. 
Da questa lista, ho omesso volontariamente la “Criminalità Organizzata”, poiché la stessa è distribuita in maniera omogenea e trasversale all’interno di tutti i soggetti occupanti la piramide del potere, a tal punto da renderlo un unico blocco, coeso e impermeabile ad ogni altra interferenza esterna - una vera e propria società a delinquere dai tratti diabolici, di proporzioni planetarie, deputata ad espletare il lavoro sporco. 

Alla base della piramide c'è il popolo (lavoratori dipendenti, pubblici e privati, artigiani, piccole imprese, agricoltori, contadini, badanti, studenti ecc.. ecc..), ma di numero di gran lunga inferiore rispetto al passato, e con una capacità di produrre ricchezza pulita, oramai pari a zero. 
Con lo scardinamento dell’impianto etico – primo atto costitutivo di questa società a delinquere – una gran parte della popolazione al grido di “libertà per tutti”, si è messa al servizio del Sistema Potere, giurandogli totale fedeltà e abnegazione. Così tutti sono al “soldo” di qualcun altro, in una sorta di catena di Sant’Antonio che dalla base si dirama fino ai vertici del potere!
A questo punto, è doveroso domandarsi in che modo potrà ancora sopravvivere il Sistema Potere, se il bacino dal quale si é alimentato per decenni, si è ridotto ad un rivolo. La comunità non lavora, non produce e non acquista più, costretta a ridurre i consumi energetici e idrici. Si spengono i boiler, il riscaldamento, si evita di usare l’automobile, di pagarne il bollo, l’assicurazione, il meccanico, le sanzioni amministrative - di andare dal dentista, dall’oculista, dal farmacista, mentre la vendita dei beni effimeri e voluttuari, sta precipitando ai minimi di sempre, a fronte di quelli di prima necessità.
Presto la disoccupazione raggiungerà livelli impressionanti!
Così il Sistema, nell’impossibilità di poter disporre dei profitti un tempo sottratti indebitamente alla comunità, comincia a sbarazzarsi di tutti quei servi, cortigiani, spie e papponi (i professionisti) che un tempo aveva assoldato e che foraggiava a fronte delle loro perverse competenze. Il Sistema Potere è sul punto a fagocitare se stesso, dentro una guerra al massacro, dove i vari soggetti che lo rappresentano, si scanneranno fra loro fino ad auto/eliminarsi. Un albero senza radici in procinto di abbattersi al suolo, dentro un boato sordo!
In passato, la piramide del potere, era disegnata in maniera ben diversa da oggi, caratterizzata da una base molto estesa ed ampia, e con i due lati schiacciati verso il basso fino quasi a toccarla. Al vertice troneggiava il monarca attorniato da cortigiani aristocratici e colti, e un gradino più sotto, la nobiltà e i feudi, che si attenevano ai dettami del re. Tutto il resto, dell’area della piramide, era di pertinenza della media/borghesia e del popolo: un’enorme massa di individui che con la loro forza di volontà e passione, traducevano ogni loro fatica in beni di consumo essenziali, cultura, arte, tradizione, gioia e svago. Una ricchezza illuminata senza precedenti che poi hanno barattato in cambio di fabbriche fumanti, rifiuti e scorie tossiche, disvalori, precarietà e depressione. 
La nostra, diversamente, è una società verticistica (più simile ad una freccia, dalla base molto ridotta e la punta sottile) caratterizzata da un’orda di fannulloni, scansafatiche, androidi e parassiti, che hanno mercificato la dignità con il maligno - praticano la corruzione e il tradimento come regola relazionale, per portare a casa il massimo con il minimo sforzo. Una infinita folla di bestie umane asserviti al Sistema, e che oggi occupano la gran parte dell’area della piramide, fiaccati nel corpo e nello spirito

Barack Obama continua a spingere per la guerra


28 agosto 2012 (MoviSol) - Il Presidente Obama ha emesso la minaccia finora più diretta di usare la forza militare USA per rovesciare il governo siriano. Echeggiando i deliri dell'allora Vicepresidente Dick Cheney sui "funghi nucleari" firmati Saddam alla vigilia dell'invasione dell'Iraq, Obama ha dichiarato che prove di uno spostamento di armi chimiche su territorio siriano lo spingerà a rivedere l'intera politica verso Damasco. Questi commenti hanno fatto seguito ad una lunga discussione telefonica con il Primo ministro britannico David Cameron, in cui i due hanno concordato che la rimozione di Assad è un punto non negoziabile a prescindere dai veti posti dalla Russia e dalla Cina al Consiglio di Sicurezza dell'ONU e dal fatto che i ribelli armati hanno subìto sconfitte significative sul terreno in Siria.

Mentre Obama e Cameron minacciavano un diretto intervento occidentale per creare una "no-fly zone" e un corridoio umanitario (sic) lungo il confine siro-turco, il Primo ministro israeliano Benjamin Nethanyahu intensificava le minacce di un attacco preventivo contro l'Iran nelle prossime settimane. Le minacce di Nethanyahu hanno spinto nuove personalità, come il gen. Gabi Ashkenazi, fino a poco fa Capo di Stato Maggiore delle Forze Armate israeliane, a unirsi alla crescente schiera di leader militari, del Mossad e dello Shin Bet che hanno preso posizione pubblica sia contro le esternazioni di Nethanyahu che del suo ministro della Difesa Ehud Barak.

Gli specialisti di sicurezza israeliani hanno preso nota del fatto che, mentre il capo degli Stati Maggiori Riuniti USA gen. Martin Dempsey ha ripetutamente ammonito Israele contro un'azione unilaterale, la sola voce che sicuramente costringerebbe Nethanyahu e Barak ad obbedire, quella del Presidente Obama, è rimasta silenziosa. Il quotidiano Ha'aretzha scritto questa settimana che il silenzio di Obama viene visto come un semaforo verde per i piani di Nethanyahu e Barak.

Questo è il parere di Lyndon LaRouche, il quale considera l'intero Medio Oriente come una polveriera che può innescare un conflitto mondiale. Il Presidente Obama, denuncia LaRouche, sta conducendo il mondo verso uno scontro termonucleare con Russia e Cina, usando le situazioni in Siria e Iran come pretesto per una guerra generale.

Deep Impact: Usa, Russia e Giappone e le soluzioni per le minacce cosmiche



Tre fonti di notizie differenti, tre paesi distanti, un unico obiettivo: trovare il modo di fermare gli asteroidi che minacciano la Terra. Per una semplice coincidenza, tre fonti di informazione differenti (Agi, TMNews e Yahoo Notizie) riportano di come tre paesi, tra i dieci più industrializzati, progettano di esplorare, deviare o sfruttare quei corpi celesti che, potenzialmente, potrebbero mettere in pericolo il nostro pianeta.
Nel ’98 il film “Deep Impact” riempiva i cinema di tutto il mondo con la storia di un team di astronauti impegnati a salvare la Terra dalla collisione contro un asteroide. Solo fantascienza? Forse no, visto che secondo gli scienziati ogni poche migliaia di anni è possibile che il nostro pianeta venga colpito da un ammasso roccioso proveniente dallo spazio in grado di incenerire un’intera città.
L’America e le esercitazioni subacquee
Le probabilità che la Terra possa essere colpita da un asteroide non sono altissime, ma nemmeno trascurabili. Per questo motivo, già da diversi anni, ogni estate, un gruppo di specialisti della NASA composto da scienziati, astronauti, tecnici e subacquei scende 20 metri sott’acqua e si trasferisce per un paio di settimane nella base Aquarius, un laboratorio sottomarino installato negli anni ’60 al largo delle Florida Keys per scopi oceanografici.
Le sperimentazioni sottomarine fanno parte del progetto NEEMO – NASA’s Extreme Environment Mission Operations – un articolato programma di ricerca in condizioni ambientali estreme al quale partecipano anche gli astronauti durante l’addestramento per le missioni spaziali. L’ambiente subacqueo, con le sue condizioni di microgravità e di isolamento, la difficoltà nelle comunicazioni e nell’utilizzo di motori termici rappresenta la palestra ideale per preparare uomini e attrezzature a un ipotetico sbarco su un asteroide che sta minacciando la Terra per deviarne la traiettoria.
Ma cosa faranno gli astronauti per salvare il pianeta dall’eventuale impatto con l’asteroide? Secondo gli scienziati la roccia dovrebbe essere intercettata almeno 6 mesi prima del potenziale scontro con la Terra. Cosa farne non è ancora chiaro: ciò che sembra escluso è la distruzione dell’asteroide con ordigni nucleari o altre trovate viste al cinema, poichè si rischierebbe di far precipitare sulla Terra una pioggia di frammenti rocciosi con conseguenze difficilmente prevedibili.
La Russia e il timore per Apophis
esplorazione-spaziale-congiunta-nasa-esa-roscosmos-02.jpgLa Russia sta per inviare un “trattore gravitazionale” verso l’asteroide Apophis, per testare le orbite di oggetti spaziali che minacciano la Terra e deviarli. L’obiettivo principale del “trattore gravitazionale” dovrebbe consistere nel chiarire le caratteristiche di base e i parametri dell’orbita di Apophis.
Secondo le previsioni degli scienziati Apophis nel 2029 si avvicinerà moltissimo alla Terra, al punto da diventare visibile a occhio nudo, mentre nel 2036, non è esclusa la collisione con il nostro pianeta, anche se la probabilità è “estremamente piccola”.
Inoltre, la Russia dopo il 2020 prevede di inviare un “lander” sulla luna di Giove, Ganimede, per cercare di trovare segni di vita. Ganimede è il settimo satellite di Giove sul orbita esterna e il più grande del sistema solare ed è composto di silicati e ghiaccio in quantità uguali, con una composizione completamente differenziata con un cuore liquido, ricco di ferro.
Il Giappone e la sonda Hayabusa 2

L’agenzia spaziale giapponese Jaxa ha pianificato l’invio di una sonda su un asteroide nel 2018 alla ricerca di indizi sulle origini della vita sulla Terra. Il nome della sonda sarà Hayabusa 2 e costituirà il secondo tentativo della Jaxa di raccogliere materiale da un asteroide dopo la prima missione del 2010. A quanto si legge sulla rivista ‘Physics World’, sarà lanciata nel 2014 e avrà come obiettivo l’asteroide 1999 JU3: lo raggiungerà alla metà del 2018 e nel 2020 farà ritorno sulla Terra.

Appena Hayabusa 2 toccherà al suo obiettivo, sparerà dei ‘proiettili’ contro la superficie dell’asteroide, alla velocità di 300 metri al secondo, e raccoglierà i frammenti che si creeranno. Dopo essersi portata a una distanza di sicurezza, la sonda farà poi detonare un modulo di impatto, che sparerà un proiettile 2 chilogrammi contro l’asteroide per creare un cratere di 2 metri.
Hayabusa 2 andrà quindi nel cratere per raccogliere ulteriori campioni, stavolta esposti agli agenti atmosferici e alla radiazione solare e che, quindi, sono stati creati nei primissimi giorni di vita del sistema solare. Gli scienziati immaginano che, data la distanza dell’asteroide dal Sole, si sia creato su di esso un buon ambiente per conservare acqua e aminoacidi, che potrebbero avvalorare la teoria secondo cui asteroidi e comete hanno contribuito a portare la vita sulla Terra.
Trattore gravitazionale
Ma è possibile concepire un “trattore gravitazionale”?
Secondo una recente simulazione effettuata nei laboratori della Nasa la forza di un trattore gravitazionale potrebbe salvare la Terra dall’impatto devastante con un asteroide. La forza esercitata da un “trattore gravitazionale” unita ad altri sistemi anti-asteroide potrebbe salvare la Terra da una fine in stile Deep Impact. È questo il risultato di uno studio condotto dal Jet Propulsion Laboratory di Pasedena secondo il quale la spinta gravitazionale di una navicella spaziale potrebbe riuscire a deflettere un asteroide di 140 metri di diametro in rotta di collisione con il nostro pianeta. L’idea dei tecnici americani è ancora in fase embrionale, ma dalle simulazioni effettuate sembra poter funzionare: una grande astronave teleguidata dovrebbe avvicinarsi all’asteroide senza toccarlo e legarsi ad esso grazie alla forza dell’attrazione gravitazionale, deviandone così la traiettoria quel tanto che basta, anche solo qualche centinaio di metri, per evitare un impatto distruttivo con il nostro pianeta. Nella simulazione effettuata dalla Nasa è stato ipotizzato un trattore del peso di circa una tonnellata che arriva a circa 150 metri di distanza dal corpo celeste pericoloso, provocando uno spostamento di 0,22 micron al secondo.
La minaccia più prossima

Il 15 febbraio 2013, l’asteroide 2012 DA14 passerà a 27.000 km dalla Terra. Ciò significa che l’asteroide seguirà una traettoria che passerà molto al di sotto di alcuni dei nostri satelliti orbitanti. Tuttavia, il rischio che questo “impertinente” corpo celeste possa precipitare sulla Terra sono praticamente nulle. Secondo gli astronomi, che ormai hanno imparato bene a calcolare le orbite dei Near-Earth Object, la traittoria di 2012 DA14 non sarà influenzata dalla gravità terrestre. Il corpo celeste, dopo aver sfiorato la Terra, proseguirà indisturbato la sua rotta orbitale attorno al sole.
Solo nel 2020 si potrebbe riverificare la remota possibilità di una collisione con la Terra, ma si spera che per quella data, l’umanità abbia messo a punto un sistema efficace per dirottate o distruggere gli “asteroidi canaglia” che ultimamente sono molto frequenti nel nostro Sistema Solare.

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Per Camminare In Bellezza Sulla Via Del Cerchio


“È chiaro che la via per guarire la società dalla sua violenza e dalla mancanza di amore è quella di sostituire la piramide di dominio con il cerchio dell’eguaglianza e del rispetto”.
Manitonquat, Medicine Story (parole pronunciate nel 1998, alle Nazioni Unite durante il 50° anniversario della morte di Gandhi)

“Sono qui con te” è un approccio, una filosofia di vita basata sulla condivisione, è un modo di essere genitori, educatori, terapeuti, amici, ad “alto contatto”. Ti accompagno: se hai bisogno di me, io ci sono. Con delicatezza, con gentilezza e con rispetto.

“Sono qui con te” è un cammino, è un viaggio: se per il bambino è vero che  “qui con te io sono” perché il bambino è una cosa sola con la mamma (è “io sono se tu sei”), per l’adulto non può più essere così, bisogna ripartire dall’inizio “Io sono qui” . Non ci può essere il “con te” se non c’è l’”io sono”. Non posso esserci per l’altro se non ci sono prima di tutto per me stesso.

“Sono qui con te” è una formula magica. Proprio come “Abracadabra” (che in aramaico significa “creo come parlo”), è una parola che crea, che trasforma.

Quando c’è qualcuno che ci dice “Sono qui con te”, possiamo metterci in cammino con fiducia e coraggio perché niente ci fa più paura.

Insieme si può. Insieme è possibile camminare in bellezza sulla Via del Cerchio

…PER CAMMINARE IN BELLEZZA

“La bellezza ci riporta al centro”
– Piero Ferrucci

Camminare in bellezza significa camminare in modo sacro sulla Madre Terra e fare di ogni passo una preghiera.

Camminare in bellezza significa procedere passo dopo passo in armonia ed equilibrio con tutto ciò che vive.

“Bellezza sia davanti a me, bellezza sia dietro di me, bellezza sia sopra di me, bellezza sia sotto di me, bellezza sia intorno a me. Tutto è bellezza. Nella bellezza tutto è compiuto.”
– Canto navajo

…SULLA VIA DEL CERCHIO

“Tutto ciò che la vita fa, lo fa in cerchio”
– Alce Nero

La vita è un cerchio: non ha né inizio né fine. Altro non è che un viaggio dal centro alla periferia e poi dalla periferia al centro. Si nasce al centro e vi si ritorna per recuperare il proprio volto originale perduto. Niente ha più importanza di questo: “diventa ciò che sei” dovremmo dire ai nostri figli: il resto sono solo quisquiglie.

“Il significato del cerchio è l’amore”
– Manitonquat

In tutte le culture il cerchio è simbolo di completezza e unità.

Il cerchio ha potere di guarigione. Il cerchio crea unità. Nel cerchio non vi è sopra o sotto, davanti o dietro. Nel cerchio ognuno ha il suo posto, unico e irripetibile. E qualunque cosa venga fatta in cerchio non può essere distrutta. Un cerchio sacro non può essere spezzato.

“Per ricomporre il cerchio sacro è necessario ripartire dal centro.Da quel centro che rappresenta l’armonia e l’equilibrio, da quel centro nel quale confluiscono i poteri delle sacre direzioni, da quel centro che rappresenta la vita e che ha donato la vita ad ognuno di noi”
– Birgil Kills Straight

Il bambino viene dal centro. Se vogliamo ricomporre il cerchio sacro dobbiamo ripartire dal centro e quindi dal bambino. Dobbiamo guardare al bambino che è di fianco a noi e al bambino che è in noi se vogliamo ritrovare la strada perduta.

“Il bambino è la via certa per raggiungere l’unità, tra gli uomini, nel mondo”
– Maria Montessori

“Il significato del Cerchio è l’amore”
Manitonquat


“In un cerchio non c’è “più basso” o “più alto”, non c’è un ordine gerarchico per quanto concerne il potere o la proprietà; tutti sono  uguali, vengono rispettati e trattati nello stesso modo. Quando  siamo in un cerchio è come essere a casa, e quando cominciamo a  sentire il cerchio, a comunicare l’un l’altro, a condividere le  decisioni, i sentimenti, i sogni, i pensieri, a condividere il lavoro, il gioco e la creatività insieme, scopriamo che questo ci dà molta più  soddisfazione ed energia”.

Importante cambiamento del dinamismo sismico del pianeta!

31 agosto 2012 - L'aumento dell'attivita' sismica intorno al circolo polare artico sembra che stia aprendo una nuova fase del dinamismo del pianeta,due potenti terremoti rispettivamente di magnitudo 7,7 avvenuto lo scorso 14 Agosto nel mare di Okhotsk nell'estremo nord-est della Russia,ed il 6,8 di ieri 30 agosto nel mare della Groenlandia aumentano il rischio di gravi disturbi sismici lungo la placca di Nazca del Sud America, la piastra di Cocos, lungo l'America centrale, e, la regione sud-orientale degli Stati Uniti del Golfo di California, dove la placca del Pacifico e del Nord America stanno vivendo una stagione di maggiore agitazione tettonica. 

La Tempesta Isaac non fa piu' paura,ma lascia i suoi segni...

31 agosto 2012 - Isaac dopo essere stato declassato da uragano a tempesta tropicale ha continuato la sua corsa tra gli stati dell'Alabama,Louisiana e Mississipi dove in particolare ha provocato serie inondazioni della costa.Il livello del mare si e' innalzato ed ha sommerso diversi tratti costieri alcune foto ne sono la chiara testimonianza...
http://poleshift.ning.com 

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30 agosto 2012

Manipolare il clima: ecco la super-bomba del futuro!

Estati torride di terra secca e assetata, primavere scosse da nubifragi e alluvioni. Che il clima stia cambiando sotto ai nostri occhi è ormai accettato da tutti. E’ solo frutto del nostro stile di vita o dipende anche da altri fattori, che non siamo in grado di controllare? Ovvero: quanto influiscono sul meteo i sempre più numerosi esperimenti di manipolazione climatica? E a che scopo vengono effettuati? Per combattere il surriscaldamento globale oppure per accelerarlo? L’allarme è rilanciato dagli ambientalisti, concentrati sulla riduzione delle emissioni nocive, ma anche dai “complottisti”, convinti dell’esistenza di un vero e proprio “crimine climatico”, una manipolazione planetaria per colpire a comando la popolazione e l’economia di svariate aree del pianeta: molti esperimenti studiano come modificare artificiosamente il clima, causare pioggia o siccità, innescare tornado e nubifragi.
Tempo fa, racconta Andrea Degl’Innocenti sul “Cambiamento”, è stato lo stesso “Guardian” a pubblicare una mappa mondiale della geoingegneria prodotta dall’Etc Group, un’organizzazione internazionale che si batte per la sostenibilità e i diritti umani. Geoingegneria: tecniche artificiali di intervento umano sull’ambiente fisico, dall’atmosfera agli oceani, dalle acque alle rocce. Sempre il quotidiano inglese mostra anche un elenco di istituzioni, enti e multinazionali coinvolte negli esperimenti sul clima. Secondo il dossier, i primi test risalgono addirittura agli anni ’40, quando la United Fruit Company, oggi Chiquita, tentò di condizionare il clima dell’Honduras. In tutto 115 pagine piene di dati certificati, che attestano un proliferare di esperimenti su come modificare il clima terrestre, per vari scopi. I più frequenti sono quelli riguardanti l’aumento o la diminuzione delle piogge; solo l’Italia ne conta ben 7, dagli anni Settanta fino ai giorni nostri. Gli ultimi sono quelli del progetto “Climagri”, con test per la riduzione della pioggia.
«Il documento – scrive “Il Cambiamento” – dimostra in maniera inequivocabile che sono in corso, da ormai più di sessant’anni, studi ed esperimenti su come manipolare il clima terrestre, condotti dai governi di tutto il mondo con il contributo di imprese private, istituti, multinazionali». Ma fin dove si può spingere la manipolazione climatica, e per quali obiettivi? Qui non ci sono ancora certezze vere e proprie, ammette Degl’Innocenti, per una serie di motivi: «Mancanza di documentazioni, reticenza da parte dei media e della classe politica ad affrontare apertamente queste tematiche, oscurantismo e tentativi di nascondere i veri scopi delle operazioni in questione». Restano solo le ipotesi, suffragate dalle più disparate teorie. Per la scienza ufficiale, la capacità umana di influire sul clima è minima. Esperimenti a porte chiuse, protetti dai servizi di intelligence? «Alcuni dati – 
Khalifa bin Zayed Al Nahyan
sostiene “Il Cambiamento” – sembrano dimostrare che la capacità di manipolazione climatica va molto oltre la posizione ufficiale della comunità scientifica».

Un recente articolo del “Daily Mail” svela il lavoro di un’équipe di scienziati assoldati segretamente dal presidente degli Emirati Arabi Uniti, lo sceicco Khalifa bin Zayed Al Nahyan. Missione compiuta: quei ricercatori sono stati in grado di generare 50 potenti temporali ad Abu Dhabi. Poi la Cina: già nel 2007, il governo di Pechino ha annunciato di aver provocato la prima nevicata artificiale sulla città di Nagqu. Inoltre, «è dimostrato che si possono generare artificialmente tornado anche di grandi dimensioni, di cui si sta persino provando a trarre energia pulita». Spettacolari le dimostrazioni di un pioniere italiano, il professor Pierluigi Ighina, esibitosi anche davanti alle (esterrefatte) telecamere di “Report”: già allievo di Guglielmo Marconi, Ighina mostrava come addensare o disperdere le nuvole tramite uno strumento da lui realizzato, un’elica coperta di polvere di alluminio che – a seconda del senso di rotazione – si caricava positivamente o negativamente, con effetti opposti sulle nubi: le poteva attirarle fino scatenare un temporale o, al contrario, 
Pierluigi Ighina
disperderle al punto da far tornare il sereno.

Ighina, le cui teorie non sono mai state riconosciute dalla comunità scientifica, sosteneva anche di aver inventato un macchinario capace evitare i terremoti: una sorta di grande valvola attraverso la quale trova sfogo l’energia racchiusa nel sottosuolo. «In fatto di condizionamento atmosferico – continua “Il Cambiamento” – Ighina non è certo l’unico esempio di scienziato fuori dal coro: ancor prima di lui furono in molti a studiare i comportamenti dell’energia e della sua trasmissione». Nikola Tesla, nell’ultimo periodo della sua vita, stava lavorando ad un metodo di trasmissione dell’energia senza fili detto “teleforce”, ribattezzato dai media statunitensi “raggio della pace” o “raggio della morte” per via delle sue potenzialità distruttrici. Scomparso Tesla, molti dei suoi documenti furono sequestrati dalle autorità governative statunitensi e bollate come “top secret”.
Riprendendo gli studi di Tesla, negli anni Ottanta il fisico texano Bernard Eastlund, del Mit di Boston, registrò una serie di brevetti, di cui il primo chiamato “Metodo ed attrezzatura per modificare una regione dell’atmosfera, magnetosfera e ionosfera terrestre”. Anche i suoi brevetti furono “secretati” e infine utilizzati per lo sviluppo del progetto Haarp, “High Frequency Active Auroral Research Program”. Scopo dichiarato di Haarp: studiare l’effetto delle onde elettromagnetiche sulle comunicazioni. Molti però i sospetti: Haarp potrebbe servire per testare interventi di manipolazione climatica. Non lo affermano solo i “complottisti” ma anche la Duma, il Parlamento russo: «Sotto il programma Haarp, gli Stati Uniti stanno creando nuove armi geofisiche integrali, che possono influenzare gli elementi naturali con onde radio ad alta frequenza». Secondo Mosca, «il 
Haarp
significato di questo salto è comparabile al passaggio dall’arma bianca alle armi da fuoco, o dalle armi convenzionali a quelle nucleari».

E’ verosimile che lo sviluppo della tecnica sia giunto al punto di poter condizionare in maniera sensibile il clima, fino a poter provocare catastrofi a comando? Le notizie ufficiali restano frammentarie. Nel gennaio 2002, Roma e Washington firmarono un accordo chiamato “Cooperazione Italia-Usa su scienza e tecnologia dei cambiamenti climatici”. Obiettivo dichiarato: sviluppare tecnologie per le energie rinnovabili. Ma già all’interno del rapporto, rileva Andrea Degli’Innocenti, si leggeva che fra gli scopi vi era la “esecuzione di attività di ricerca eco-fisiologica su diversi siti sperimentali italiani dove vengono modificate artificialmente le condizioni ambientali a cui è esposta la vegetazione”. Tra gli obiettivi della cooperazione italo-americana, anche la “progettazione di tecnologie per la manipolazione delle condizioni ambientali con particolare riferimento al controllo della temperatura e della concentrazione atmosferica di CO2”.
Più di recente, due ingegneri dell’università di Harvard hanno annunciato l’intenzione di immettere solfati nell’atmosfera attraverso palloni aerostatici: una sorta di spray, che sarebbe in grado di riflettere parte dei raggi solari, diminuendo così la temperatura del pianeta. «L’esperimento si svolgerebbe per adesso soltanto su aree ristrette, ma i due non negano l’ipotesi di un futuro uso più esteso del metodo», precisa “Il Cambiamento”. D’altronde c’è chi sostiene che sostanze in grado di modificare il clima vengano già comunemente immesse nell’atmosfera: «Secondo una teoria molto diffusa in rete, miliardi di nanoparticelle verrebbero quotidianamente 
scie chimiche
diffuse attraverso le cosiddette “scie chimiche”, scie di pulviscoli bianche e persistenti rilasciate in cielo da aerei non segnalati». Una recente scoperta, proveniente ancora da Harvard, sembrerebbe confermare alcune intuizioni dei teorici delle “chemtrails”.

Secondo il “Daily Mail”, l’atmosfera sarebbe cosparsa in quantità diversa di «particelle atmosferiche della dimensione di una frazione di capello umano», che «potrebbero influire sul cambiamento climatico». E da dove provengono, queste particelle? Gas di scarico delle auto? Inceneritori? «Non si può escludere l’eventualità che siano state rilasciate appositamente nell’atmosfera per manipolare artificialmente il clima». A quale scopo? Fondazioni, multinazionali e governi che investono nella ricerca sulla manipolazione del clima sostengono che l’obiettivo è uno solo: combattere il surriscaldamento globale e studiare i possibili scenari futuri. Ma i test militari sono ormai 
Naomi Klein
storia: con l’Operazione Popeye, durante la guerra del Vietnam, è noto che gli Usa tentarono di prolungare la stagione monsonica sul Laos caricando le nuvole di ioduro d’argento.

Mettere le mani sul clima, conclude “Il Cambiamento”, è di per sé un gioco rischioso e dalle conseguenze imprevedibili. Secondo un team internazionale di scienziati coordinato dalla European Geosciences Union, «una soluzione geoingegneristica ai cambiamenti climatici potrebbe causare una notevole riduzione delle piogge e avere effetti indesiderati per la Terra ed il genere umano». Esperimenti per nuove armi invisibili e sogni di dominio? O anche, più semplicemente, una cinica motivazione economica. Lo spiega Naomi Klein nel suo “Shock Economy”: le multinazionali più potenti del pianeta traggono enormi profitti dai cataclismi e dal surriscaldamento globale. «I futuri disastri – scrive la giornalista canadese – non avranno bisogno di cospirazioni segrete». Secondo la Klein, tutto lascia pensare che i disastri continueranno a succedersi con intensità sempre più feroce. «La generazione dei disastri, dunque, può essere lasciata alla mano invisibile del mercato: questa è un’area in cui il mercato funziona davvero».




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