Il potere del DNA


Di Antonella Randazzo

Nell’aprile del 1953, fu pubblicato sulla rivista Nature un articolo scritto da due giovani biochimici all’epoca sconosciuti, James Dewey Watson e Francis Crick, che avrebbe aperto una nuova era di ricerche scientifiche. L’articolo iniziava così: “Qui di seguito daremo una descrizione della struttura del sale dell’acido desossiribonucleico (DNA), struttura la quale presenta caratteristiche insolite, oltremodo interessanti dal punto di vista biologico”. Prima di allora, si conoscevano le leggi dell'ereditarietà formulate da Mendel, ma non si conosceva l’esistenza di un substrato fisico in grado di codificare l'informazione genetica.


La conoscenza del DNA fu assai importante, e rivoluzionò l’intero settore dello scibile, poiché si capì ben presto che le conoscenze fisiche, chimiche, psicologiche o biologiche riconducevano ad un medesimo linguaggio, che era quello della struttura comune dei mattoni dell’intera realtà. Per molto tempo siamo stati indotti a credere che il DNA fosse qualcosa di rigido e immodificabile, ma da recente diverse ricerche ci dicono che non è così, e che esso può essere modificato in base a determinati fattori. Diversi scienziati di Fisica quantistica parlano di un “principio regolatore superiore”, che non è affatto al di fuori del divenire cellulare, ma agisce
dall’interno, anche se non può essere facilmente identificabile. Attraverso lo studio del DNA, è emerso il programma strutturale e
funzionale insito nel DNA di ogni essere vivente. Questo programma può modificarsi. Il biologo parla di “mutazione” o di “selezione”, indicando i cambiamenti avvenuti per “errore del programma” o per “scelta per avere il successo riproduttivo”.

Pur conoscendo l’esistenza e l’importanza del DNA, la Scienza ufficiale non conosce questa struttura, e parla di una parte di “DNA spazzatura”, che comprenderebbe oltre il 90%. Le più recenti conoscenze di Fisica quantistica hanno accostato la parte non compresa del DNA umano ai fenomeni che riguardano il Fattore quantico, ovvero quei fenomeni che non obbediscono alle leggi della fisica classica, ma ad altre leggi non comprensibili attraverso la griglia epistemologica tradizionale. Questo significa che la cosiddetta “evoluzione” non può essere qualcosa di lineare, come immaginava la biologia classica, ma dovuta a processi quantistici, prodotti da quella parte del DNA che la scienza non comprende. Se l’uomo è dotato di potenzialità superiori rispetto agli altri esseri viventi, anche il suo DNA sarà diverso da quello di altre entità biologiche, e la chiave del suo “potere” è racchiusa in quel DNA definito dalla scienza “spazzatura”.

Lo studioso Ron Sedgley ha detto che: “Il DNA agisce come un’antenna di orientamento cellulare, la funzione di base che si impara quando si tratta di DNA. Si tratta di un ricevitore e un trasmettitore di fotoni (luce) e fononi (suono). Per cosa? Regolarizzazione delle cellule. Il che significa quindi, che le molecole d’acqua, potere piramidale attorno ai fili energetici a forma di spirale del DNA riceve energia spirituale delle vibrazioni dell’amore che poi diffonde rapidamente in un campo di particelle, materia fisica dei corpi. Si tratta di frequenze hertziane o cicli al secondo con i quali i musicisti possono raccordare strumenti musicali. Perché? Ancora una volta, esse compongono la gamma musicale del Creatore.” 1

Dunque, il DNA crea la nostra realtà, attraverso ciò che produce. Spiega lo scienziato Gregg Braden: “Di queste 64 possibilità, a quanto pare solo 20 di questi codici sono attivati ora per noi, i 20 aminoacidi. C’è un interruttore che chiude e apre i codici e quando l’interruttore decide di chiuderli o di aprirli, vi è ciò che noi chiamiamo ‘emozione’. Questa è la prima volta che vediamo modelli di emozione, in diretto collegamento fisico con il materiale genetico umano. La paura è un’onda lunga e lenta delle emozioni, che raggiungono relativamente pochi luoghi nel DNA. Così le persone che vivono nella paura sono limitati nel numero di antenne disponibili per loro. Mentre gli individui che vivono nel modello di amore… hanno onde corte e alte frequenze, quindi abbiamo molti più luoghi disponibili lungo il pattern genetico. L’informazione è straordinaria. E’ la prima volta che abbiamo una chiara connessione digitale tra le emozioni e la genetica.” 2

Dunque, le nostre emozioni agiscono sul DNA, e attraverso di esse creiamo la nostra realtà. Se la peculiarità umana consiste nella capacità di pensiero e nei sentimenti più nobili del cuore, capaci di modificare il DNA e la stessa materia, la causa dell’evoluzione umana non può essere il caso, inteso come mancanza di una precisa forza. Anticamente, per “lotta” si intendeva un ostacolo naturale da superare, o contrasti tra gruppi umani, che sfociavano in guerra. Alla luce delle conoscenze attuali possiamo sostenere che la vera lotta è quella interiore all’uomo, che lo vede alle prese con le strutture meno evolute del suo cervello, che possono determinare la guerra, l’avidità e altri comportamenti più involuti. Concentrando l’attenzione sulle tendenze distruttive dell’uomo, Freud e altri noti autori, la distoglievano dalle caratteristiche culturali, sociali, economiche, politiche e finanziarie, tralasciando importanti domande come: “Essere libero, intelligente, l’uomo è in condizione di pianificare ogni cosa, incluso se stesso. Ma chi pianificherà i pianificatori? Chi impedirà loro di usare i poteri affidati loro per stabilire una tirannia sulla mente e il corpo dell’uomo? Chi impedirà all’uomo di scegliere il male invece del bene? L’uomo è veramente una sorta di Prometeo liberato, pronto e capace di assumere il controllo del proprio destino e di quello del cosmo?” 3

Oggi, la domanda che gli scienziati sollevano rispetto alla questione del potere del DNA è: è possibile determinare cambiamenti del junk DNA (o DNA spazzatura) con attività quali la meditazione, la visualizzazione e l’esercizio della volontà? Alcuni studiosi dell’Institute Control of Science Russian Academy of Science” di Mosca, in collaborazione con l’“Old Vicarage Green, Keynsham” di Bristol” e l’“Istitut f. Klinische, Diagnostische und Differentielle Psycologie” di Dresda, hanno portato avanti una ricerca e pubblicato l’articolo dal titolo “The DNA wave Bio-Computer”. La studiosa Rosalia Stellacci parla di legami tra il Dna e il campo magnetico terrestre: “Il DNA è una molecola particolarmente polare, è stato calcolato che è l’antenna più potente e più efficiente esistente in natura e certamente nessun uomo sarebbe in grado di costruirne una altrettanto efficiente, almeno per ora. Anche il nostro DNA quindi risente dell’effetto del campo magnetico terrestre per cui anche la nostra manifestazione fisica e materiale può cambiare. Sia la nostra coscienza che il nostro corpo possono cambiare, se immessi in un campo magnetico diverso.

Allora cosa sta succedendo in questo momento? Il campo magnetico terrestre si sta spostando dal polo nord al sud America. Perché lo sta facendo? Perché la Terra sta concludendo un ciclo di precessione degli equinozi il quale dura 25.920 anni. In questo movimento il polo nord compie un giro intorno all’asse centrale della terra. Quando la trottola inizia a ruotare ad un velocità piuttosto piccola, inizia ad avere due movimenti rotatori, uno è intorno a se stessa come quando ruota dritta e uno è costituito dalla rotazione dell’estremità superiore intorno al centro di rotazione… La terra come un’altra piccola parte di un grande, grandissimo Tutto nel quale siamo immersi, è sottoposta ad un altro campo molto forte che la attraversa e orienta i suoi poli magnetici. L’orientamento della carica della terra cambia perché cambia l’inclinazione della terra rispetto a questo campo… Le nostre menti si stanno quindi riorientando, ma non solo la mente, anche il nostro corpo, l’acqua e la terra e l’aria, tutto si sta riorientando ed è soggetto collettivamente a questa forza esterna.” 4

Secondo questi studi, il DNA umano è una sorta di “Internet biologico”, superiore a quello artificiale. La ricerca scientifica russa spiega la possibilità di fenomeni quali l’intuizione, la chiaroveggenza, l’autoguarigione, ecc. Il DNA può essere addirittura influenzato e riprogrammato. Per la scienza ufficiale, soltanto il 10% del DNA produce proteine, per costruire le proteine, e il restante 90% è considerato come un DNA senza alcuna chiara funzione. Ma i ricercatori hanno studiato proprio quel 90% di DNA, ottenendo risultati stupefacenti. Secondo queste ricerche, il DNA è come un archivio di informazioni utilizzate per la comunicazione. Il biofisico e biologo molecolare russo Pjotr Garjajev e i suoi colleghi hanno studiato il comportamento vibratorio del DNA, scoprendo che: “I cromosomi vivi funzionano come computer “solitonici/olografici” usando la radiazione laser del DNA endogeno”. Questo significa che modulando certi modelli di frequenza con un raggio laser hanno influenzato la frequenza del DNA e, la stessa informazione genetica. In sintesi, le parole possono influenzare la struttura del DNA e del linguaggio.

Finora soltanto gli studiosi di esoterismo o i monaci tibetani sostenevano che era possibile influenzare il corpo attraverso il linguaggio, le parole e il pensiero. La ricerca russa ha provato e spiegato scientificamente questo fenomeno.

L’esperimento degli scienziati russi consisteva nell’irradiare diversi campioni di DNA con i raggi laser. Si formava su uno schermo una trama di onde che rimaneva sullo schermo anche quando il campione veniva rimosso. Dunque, si suppone che l’energia continui a passare attraverso tunnel spaziali attivati anche dopo la rimozione del DNA. Gli effetti riguardano i campi magnetici vicini alle persone coinvolte. Grazyna Gosar e Franz Bludorf, nel libro Vernetzte Intelligenz, spiegano che gli esseri umani sono collegati ad una coscienza di gruppo, e quindi possono agire come gruppo, potendo comunicare al di là dello spazio. Il DNA è in grado di immettere dati nella rete degli “ego”, stabilendo un contatto con altre persone connesse, rendendo possibili fenomeni come la telepatia. Gli autori ritengono che per sviluppare e sperimentare l’individualità, gli esseri umani abbiano dimenticato la capacità di ipercomunicazione, possibile nelle loro potenzialità.

I ricercatori ritengono che l’umanità abbia le potenzialità per realizzare un nuovo tipo di coscienza collettiva, basterebbe che alcuni uomini acquisissero una piena individualità, dotata di capacità di creare e cambiare le cose, sulla base di una scelta evolutiva, formando una nuova coscienza collettiva. Molti studiosi ritengono che proprio ai nostri tempi l’umanità sta facendo questo percorso, creando nuovo tipo di coscienza collettiva. Secondo la fisica quantistica, l’osservatore è un elemento di molto importante nella produzione degli effetti. Dunque, ogni persona ha la sua importanza nella creazione della realtà collettiva. Si è scoperto inoltre che il DNA invia segnali al sistema nervoso, con una comunicazione quasi istantanea con ogni cellula, attraverso campi elettromagnetici. Questo processo avverrebbe “istante dopo istante alla velocità della luce”. Il DNA agisce come un superconduttore organico in grado di immagazzinare luce, quindi informazioni. 5

Dunque, se il pensiero è focalizzato, attraverso la meditazione o altri comportamenti, vengono creati canali energetici in grado di trasformare il nostro stesso DNA. Del resto, da molti secoli persone sagge, studiosi di esoterismo o sciamani, hanno sostenuto che dentro di noi c’è molto di più di quello che la nostra cultura riconosce, e molto dipende da ciò che il soggetto crede e da come si comporta. Cambiando aspettative, credenze e comportamenti cambia anche la struttura del pensiero, e di conseguenza anche la struttura energetica del corpo, e dal cambiamento fisico deriva un cambiamento esterno. Le strutture genetiche rispecchiano ciò che siamo e che diventiamo, e l’evoluzione deriva dalla libera scelta degli individui, che è essa stessa un frutto dell’evoluzione.


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