28 novembre 2013

Muos, in SIcilia esperimenti militari segreti


28 nov 2013 - COSA ACCADE A CANNETO DI CARONIA IN SICILIA? UNO SCIENZIATO ITALIANO CHE HA INVOCATO L’ANONIMATO PER TIMORE DI RITORSIONI, MI HA SCRITTO CHIEDENDOMI DI PUBBLICARE LE SUE RIFLESSIONI.


Premessa: non posso essere sicuro di quello che scrivo. Sono ipotesi che ho sviluppato personalmente, ma che sono fondate su un background solido di studi in fisica e su fatti accertati.Noi tutti sappiamo che ogni giorno nel mondo vengono testati protocolli militari di nuova concezione, e molto spesso segreti. Molti di questi “test” vengono svolti in segreto, e magari spacciati per normali fenomeni naturali: basta pensare alle scie chimiche, ma anche a esperimenti genetici, e via dicendo.

Uno di questi protocolli in fase di sperimentazione è stato (e a volte viene ancora) testato e sperimentato in Italia, e ritengo sia la verità alla base di quello che viene spacciato per un banale sistema di comunicazione satellitare noto come MUOS (che sta per Mobile User Object System). Possiamo chiamarlo con quel nome, o “raggio della morte”, il nome non ha molta importanza: ciò che importa è come funziona.

Secondo alcuni scienziati, l’effetto fisico su cui si basa questo fenomeno era stato ipotizzato dallo stesso Nikola Tesla, il grande genio serbo, che negli anni ’40 sarebbe riuscito anche ad effettuare alcuni esperimenti segreti negli Stati Uniti d’America; alla sua morte il suo lavoro sarebbe stato secretato e solo recentemente i files su questo brevetto sarebbero stati riaperti e gli esperimenti sarebbero ripresi con maggiori potenzialità grazie alle tecnologie di oggi (in particolare, come vedremo, grazie alla diffusione delle comunicazioni satellitari). Anche queste affermazioni di natura storica non ho avuto modo di verificarle, ma sono alquanto verosimili. Passiamo invece alla parte tecnica, sulla quale invece le mie competenze sono maggiori.

Come funziona quest’arma? Il MUOS si basa su una reazione nucleare che avviene in alta atmosfera. Alcune particelle pesanti, dette Adroni, vengono accelerate a dismisura da un acceleratore lineare montato su un satellite in orbita, e sparate verso terra. Quando urtano con le particelle d’aria della bassa atmosfera (che è più densa), questi adroni danno origine ad un fascio di fotoni. I fotoni, in meccanica quantistica, sono le particelle vettrici del campo elettromagnetico, quindi il risultato è un potentissimo raggio di radiazione elettromagnetica diretto verso terra. Questo raggio non è visibile, ma interagisce con i dispositivi elettrici e/o magnetici che incontra sulla sua strada, provocandone in pochi secondi il surriscaldamento e l’autocombustione, o addirittura l’esplosione. Capirete benissimo che un’arma del genere ha un potenziale distruttivo abnorme: un sacco di oggetti di uso quotidiano contengono circuiti elettrici, o quantomeno parti metalliche (anche i metalli, infatti, poiché conducono bene l’elettricità, reagirebbero ad un raggio del genere). Un dispositivo simile, se adeguatamente potente, potrebbe facilmente mandare in Tilt un’intera città.
La fisica di questo fenomeno è assolutamente nota e accettata anche dagli scienziati che negano l’esistenza di esperimenti volti ad usare questo effetto a scopi militari.

Veniamo ora ai fatti, che sono decisamente più preoccupanti: nel 2004, a Canneto di Caronia, un piccolo paesino della Sicilia, elettrodomestici, contatori, oggetti con parti metalliche sono esplosi, o hanno preso fuoco in maniera apparentemente spontanea. Fino ad ora, nessuno è riuscito a spiegare completamente questo fenomeno. Il CICAP ha dimostrato come false alcune ipotesi esoteriche che coinvolgevano poltergeist o alieni, senza tuttavia riuscire a dare una spiegazione scientifica: una spiegazione possibile, secondo loro, era quella di una dispersione di energia da parte della vicina ferrovia elettrificata, ma innanzitutto questa dispersione non è mai stata provata, e inoltre non è curioso che su centinaia di migliaia di Km di rete ferroviaria nazionale, negli ultimi 50 anni non si sia mai verificata una dispersione di energia? E se si è verificata, come mai non si ha notizia di altri fenomeni di esplosioni di elettrodomestici?



Più che dare risposta a queste domande, vale la pena considerare che la stessa Protezione Civile ha considerato poco credibili i tentativi di ricondurre questo fenomeno a cause naturali. Stranamente, nel 2008 il caso è stato archiviato e gli strumenti di analisi scientifica sul posto, sono stati rimossi: la versione ufficiale è che si trattò di “fiamme libere” e di “mano umana”.

Le fiamme libere risultano una spiegazione ben poco convincente: è noto infatti che gli oggetti metallici non sono buoni combustibili, e soprattutto che è ben difficile che esplodano. La spiegazione della “mano umana” è ben più sensata, ma a meno che qualcuno di voi non sia riuscito a dar fuoco ad oggetti in metallo con la sola forza del pensiero (ripeto, qui parliamo di autocombustioni spontanee senza alcun intervento apparente), forse è il caso di chiedersi da dove abbia agito questa mano umana, e soprattutto, come.

E se si fosse trattato davvero di un esperimento segreto e deliberato di origini militari? E se il raggio della Morte funzionasse davvero? Niente di quanto ho scritto fino ad ora è frutto di fantasia: le reazioni fisiche che ho tirato in ballo sono ben note a tutti gli scienziati, anche quelli che dubitano siano mai state utilizzate per esperimenti segreti, e i fatti di Canneto di Caronia sono stati su tutti i giornali ed è sufficiente cercare su Internet per averne conferma. Tutt’ora, a Canneto, questi fenomeni “spontanei” continuano ad avvenire regolarmente, anche se più raramente rispetto al 2004: potrebbero essere dei “test” effettuati periodicamente (e ovviamente in maniera meno intensiva rispetto ai test iniziali di un nuovo prototipo), come è prassi per molti protocolli tecnologici.

Naturalmente, se cercate su Internet il termine MUOS, troverete delle notizie riguardanti un sistema protocollato di comunicazioni satellitari: vale la pena però considerare alcune singolari coincidenze.

Innanzitutto, si tratta di un sistema di trasmissione dati ad altissima frequenza: in fisica a frequenza maggiore corrisponde energia maggiore. Quindi un rilevamento di onde elettromagnetiche ad energia superiore alla norma, sarebbe facilmente giustificato e mascherato come trasmissione di pacchetti di dati ad alta frequenza. Inoltre, di recente, in Italia sono state installate 4 antenne terrestri per il “Sistema di telecomunicazioni MUOS”, e indovinate un po’ dove? In Sicilia, a poche decine di chilometri da Canneto di Caronia.

Inoltre, a livello ufficiale, chi è il principale azionista, finanziatore e utilizzatore del sistema “di telecomunicazioni” MUOS? Pensate che coincidenza, il Department of Defense americano, il “ministero della difesa” che, come sappiamo, in America si è sempre comportato da “ministero della guerra” – e anche questo è un dato pubblico che può essere verificato facilmente.

Oggi il movimento No-MUOS è quasi del tutto oscurato dai media nazionali, io stesso non ne sarei venuto a conoscenza se non avessi indagato sul rapporto tra i fatti di Canneto di Caronia e i fenomeni fisici conseguenti all’accelerazione di adroni in alta atmosfera, che sono per me oggetto di studio professionale. Ma oggi, è importante far sentire la nostra vicinanza al popolo siciliano, perché quello contro cui stanno lottando non è semplicemente l’installazione di un ennesimo ripetitore inquinante e radioattivo, ma un vero e proprio esperimento di ingegneria militare. No MUOS! di Gianni LANNES

11 commenti:

Anonimo ha detto...

Quello che mi ha veramente colpito leggendo questo articolo e' la classificazione con la dicitura " TOP SECRET " di tecnologie militari basate sulle EMP che abbiamo gia' visto in azione durante la guerra del golfo contro Saddam Hussein. Fin dai tempi della guerra fredda USA-URSS vennero fatti esperimenti per sviluppare la famosa E-BOMB , cioe' un arma in grado di neutralizzare i sistemi radar ed i sistemi di difesa nemici.
Persino Wikipedia dedica una interessante paginetta alla E-BOMB che potete trovare qui:

http://it.wikipedia.org/wiki/Bomba_elettromagnetica

Il caro Gianni Lannes ( che ammiro moltissimo per il suo coraggio e per la sua costante attivita' di divulgazione scientifica sulle mostruosita' della scienza ) dovrebbe capire che le bombe di Hiroshima e Nagasaki, i test nucleari sugli atolli del Pacifico e la corsa agli armamenti atomici sono ormai in un certo senso cose " obsolete ". Gli impulsi elettromagnetici ( EMP ) rappresentano la nuova frontiera della strategia della tensione. Gli aerei AWACS ( quelli con un enorme disco montato sopra il tetto ) possono essere considerati la parte meno dannosa dei nuovi sistemi di guerra elettronica, in quanto generano solo disturbi ed interferenze sugli apparati nemici.
I signori del Pentagono e della NATO tuttavia sanno bene cosa sono l'" effetto Compton " e lo "scattering" elettromagnetico e sanno altrettanto bene che il loro potenziale distruttivo puo' essere abbastanza simile a quello di un fungo atomico.



Anonimo ha detto...

Nonostante io sia fermamente convinto del pericolo rappresentato dal MUOS, devo dire che uno "scienziato" non scriverebbe mai una tesi del genere, sostenendo che i fatti di Caronia siano correlati al MUOS di Niscemi, senza che accada nient'altro nei 130km in linea d'aria che le separano!
Perlomeno, se anche fosse, sarebbe cosciente di avere una storia affatto credibile da racoontare...

Anonimo ha detto...

Nel 1943,Tesla dimostro' la potenza del raggio della morte agli Americani,coperti e camuffati dai bombardamenti della guerra,sparo' tale raggio da 1300 km indirizzandolo su un lastrone di pietra lavica sull'Etna,distruggendolo.

Anonimo ha detto...

C'e' chi lo chiama " raggio della morte " e c'e' chi lo chiama " teleforce " ( trasmettitore di onde elettromagnetiche ad alta frequenza per il surriscaldamento dei circuiti ) per non impressionare troppo la gente. A quanto pare il confine tra scienza e fantascienza sta diventando sempre piu' sottile. Il geniale Nikola Tesla era riuscito gia' all' inizio del secolo scorso attaverso un mega-trasformatore elettrico detto " bobina di Tesla " a generare fulmini artificiali ed a sviluppare quello che molti anni dopo divenne il progetto H.A.A.R.P. Comunque, tornando al MUOS di Niscemi dico semplicemente che i danni prodotti da questo impianto possono essere di gran lunga superiori al " normale "inquinamento elettromagnetico prodotto dai tralicci dell’ alta tensione, dai ripetitori radiotelevisivi e per la telefonia mobile che passano vicino alle nostre citta'. E' auspicabile quindi che l' ARPA della Sicilia effettui nuovi rilevamenti nell' area circostante a Canneto di Caronia.



Anonimo ha detto...

Quanta fantasia!!

Anonimo ha detto...

Ma è la quotidianità che uccide!! Quindi non ci sono le prove se sia vero o meno...ma ti dico:viva la fantasia...che poi se stai a vedere con il passare del tempo si dimostra più reale di quello che neanche lontanamente immaginavi.

Anonimo ha detto...

Lo so caro autore che censurerai il mio commento, ma almeno dai un'occhiata qui:

http://tagli.me/2013/12/01/la-bufala-del-muos-e-di-canneto-di-caronia-lho-creata-io/

e magari la prossima volta non scrivere la prima boiata che trovi in giro per la rete. Anzi, non scrivere piu' niente, che ti conviene!

Anonimo ha detto...

Ai tempi di Tesla se andavate in giro a raccontare di un piccolo apparecchio con dei bottoni sopra in grado di cambiare attraverso l' uso dei raggi infrarossi le immagini in movimento dentro una scatola con una antenna sopra vi avrebbero rinchiuso in manicomio. O forse vi avrebbero offerto un lavoro da svolgere in collaborazione con un certo Guglielmo Marconi.

Meditate gente, meditate...




Anonimo ha detto...

Pensare troppo fa male alla salute...citazione dalle parole del generale Gianadelio Maletti ex capo del reparto D del SID il controspionaggio italiano e tessera numero 499 della loggia massonica P2, la stessa di mister Berlusconi. Tra parentesi,tutti i siti internet ma proprio tutti,da quelli frivoli a quelli seri,e tanto più quelli che svelano le trame cospirazioniste del potere a danno dei propri cittadini,sono attentamente attenzionate dai servizi.Anzi vi dirò di più,molte volte i servizi stessi creano siti molto interessanti con i relativi accessi ai commenti per identificare e conoscere le idee e i pensieri di alcuni tipi di persone che meritano particolare attenzione.

Anonimo ha detto...

Una volta ho sentito uno che mi ha detto : " Non scrivere piu' niente, che ti conviene! " . Era una bravissima persona. Uomo d'onore fu.






Anonimo ha detto...

MINCHIA...

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