29 settembre 2014

Tempo che impazzisce, Scie che aumentano

La propaganda inventa sempre nuove terminologie che vengono vendute al pubblico come un dato di fatto; tanto nessuno si pone domande sull'origine della nuova definizione o sul fatto che il giorno prima nessuno conosceva il termine nè ciò che esso identificava, mentre il giorno dopo ogni media ne parla come se fosse sempre esistito.
E così abbiamo le "Bombe d'acqua",
oppure l'isis che spunta fuori dal nulla conquistando interi paesi e sostituendo provvidenzialmente al-Qa.ida, solo per fare due esempi recenti.
Vedremo cosa si inventeranno per l'evento di due giorni fa; esattamente il 22:09:2014, la città di Venezia ha subito infatti un bombardamento completamente assurdo e pazzesco di grandine.
Per più di venti minuti, con una furia incredibile, una tempesta di ghiaccio si è abbattuta sulla città arrivando in alcune zone a coprire la pavimentazione con oltre 5 centimetri di chicchi ghiacciati grossi come noci.
Per avere un'idea è sufficiente guardare queste foto:
...O questi video:
Anche questi due articoli rendono bene la straordinarietà dell'evento:
Molti articoli dunque, mentre i "veci" (i vecchi, gli anziani Ndr) che ricordano benissimo la laguna ghiacciata nel 1929 a causa di un inverno particolarmente rigido:
...Ma non ricordano nulla di simile all'incredibile grandinata piovuta nella loro città.
I Veneziani sono sgomenti anche per un'altro fatto che i giornali si sono dimenticati di riportare: questo ghiaccio non si è sciolto velocemente come accade nelle normali grandinate; il mattino seguente ricopriva ancora diverse zone e a Venezia , in questi giorni, non ci sono certo temperature invernali; l'estate mai arrivata quest'anno (a causa delle pioggie e per la mancanza del caldo torrido), ci regala mattinate fresche e tarde mattinate calde quando non afose. Quale strana tipologia di ghiaccio così stranamente resistente è caduta? Ci si domanda.
Questo evento inusuale però è probabilmente servito a risvegliare il troppo assopito senso critico dei cittadini dato che due giorni dopo e cioè oggi: 24/09/2014, una consistente parte della popolazione lagunare si è improvvisamente accorta di quello che accadeva sulle loro teste ed ha inizato a chiamare i giornali allarmata.
I più attenti sanno fin troppo bene che le operazioni di aerosol o "Scie chimiche" che dir si voglia, dal 2008 sui cieli veneziani non conoscono tregua e si mostrano 24 ore su 24 (giorno e notte) in qualsiasi condizione di temperatura o atmosferica. Già questo sarebbe sufficiente a liquidare la banale scusa della "scia di condensazione" ma solitamente il pubblico non ci fa caso, non se ne accorge neppure.
Oggi però, ciò che si è visto in cielo era davvero troppo. Scie persistenti da orizzonte a orizzonte, quindi lunghe centinaia di km fabbricate in continuazione e a un ritmo frenetico (moltissimi aerei in transito) che durante le ore di persistenza si ingigantivano sempre più fino ad arrivare verso l'una del pomeriggio a una totale e artificiale copertura del cielo.
Qui potete vedere un video che ho girato con il telefonino e che grazie ai punti di riferimento a terra mostra chiaramente la dimensione delle scie appena formate rispetto a quelle presenti da alcune ore. La crescita esponenziale delle dimensioni della scia è davvero impressionante:
Sempre con il telefonino ho scattato alcune fotografie che riporto qui:
Come dicevo, il cielo di questa mattina ha impressionato molte persone e a sorpresa, verso sera, mi segnalano il seguente articolo prontamente apparso sul sito del Gazzettino, il quotidiano veneto:
L'articolo per certi versi è sorprendente; non parla al solito di complottisti visionari ma denuncia i fatti e il silenzio degli organi competenti interpellati dal consigliere comunale Alessandro Scarpa in merito agli eventi del mattino.
L'unico ente che risponde al consigliere è l'osservatorio aria dell'ARPAV e, cito dall'articolo:
"...L'unico ad avermi dato una risposta esauriente è stato il Servizio osservatorio aria dell'Arpav, dove avevano già preparato una relazione informativa per i cittadini. Secondo tale relazione, in pratica, i gas degli aerei dopo 10 minuti si disperdono nell’ambiente per cui non va dato molto peso alle paure e alle sensazioni dei cittadini..."
A parte l'ultimo passaggio (in neretto) piuttosto emblematico che fa ovviamente storcere il naso anche al consigliere comunale...
...Alessandro Scarpa non si mostra per nulla daccordo con le parole dell'ARPAV ma si dimentica forse di sottolineare una cosa: nessuna delle scie si è dispersa nell'ambiente dopo 10 minuti; quelli che l'ARPAV chiama eufemisticamente: "gas degli aerei", hanno persistito per ore, moltiplicando il loro volume e arrivando a una totale copertura del cielo visibile.
L'articolo è comunque rilevante perchè punta il dito su questo problema; il tutto poi succede in questo periodo in cui i grandi della terra discutono di cambiamenti climatici e Obama invita la Cina a unirsi agli Usa nella lotta al riscaldamento globale.
Peccato che chi discute del clima in questi giorni sono quegli stessi governi che hanno documentato da tempo di possedere la tecnologia per manipolare il clima e, cosa più importante, di avere la volontà di farlo per scopi bellici, anche se la propaganda asserisce che queste tecnologie possono essere utilizzate per scopi etici e umanitari come quello di ridurre il riscaldamento globale.
I cittadini nel frattempo, tardi a svegliarsi, aspettano un nuovo termine propinato dai media da inserire nel linguaggio popolare che descriva un nuovo evento mai visto ma al quale dovremo abituarci.
Buon clima a tutti.


http://ilporticodipinto.it/content/tempo-che-impazzisce-scie-che-aumentano


http://alfredodecclesia.blogspot.it

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