29 ottobre 2014

La macchina dei buchi neri

Il 29 settembre scorso, una voragine si è improvvisamente aperta in una strada della Crimea, nella Federazione Russa, che conduce dalla capitale Sinferopol al villaggio di Nikolayewka.

Un intero nucleo famigliare composto da sei persone è deceduto inclusi due gemellini di soli tre anni quando alcune auto sono precipitate a tutta velocità nel baratro. La voragine è larga otto metri e profonda una ventina.

Osservate il pertugio, non è curioso? Appare molto arrotondato e regolare come fosse stato scavato da una trivella invisibile. Il terreno sottostante non appare bagnato e non ci sono tubature rotte che potrebbero avere causato il cedimento strutturale del terreno.
Si potrebbe ipotizzare fantascientificamente che esista un qualche satellite militare in grado di produrre queste caverne in luoghi prescelti. Una macchina capace di generare onde elettromagnetiche sparate da un cannone orbitante nello spazio.
Negli ultimi anni questi giganteschi buchi sono stati segnalati un po’ ovunque nel globo in circostanze del tutto imprevedibili.
 Il buco perfetto che ha inghiottito il letto di Jeff Bush
Diverse persone sono perite in questi eventi tra cui nel febbraio 2013 Jeff Bush, a Seffner in Florida, un sobborgo di 8000 abitanti non lontano da Tampa. Il cadavere del trentasettenne non è mai stato ritrovato dopo che la sua stanza da letto è stata improvvisamente inghiottita da una voragine profonda 30 metri. Anche in questo caso, sembra un’operazione chirurgica. Le suppellettili della casa di Bush sono rimaste al loro posto, perfino il berretto appeso alla maniglia della porta della sua camera. Il fratello Jeremy è sceso immediatamente dentro la buca non riuscendo più a rintracciare i resti del fratello. Un mistero nel mistero. Come può avvenire una cosa del generane in un collasso caotico dovuto a “cavitazione”.
Forse una nuova e terrificante forma di ingerenza aliena?
Non aleatorio immaginare che qualcuno intelligente quanto malvagio abbia costruito un sistema per provocare voragini in giro per il mondo il cui scopo sfugge a un’analisi razionale.

Il berretto di Jeff Bush rimasto miracolosamente appeso alla maniglia della porta.

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