31 marzo 2015

Nella mani della DITTATRURA BCE: “Manovra un disastro insostenibile all’ Italia”.

Ormai non si può più nascondere il danno immane provocato da questo ingresso nella moneta unica… Simo diventati schiavi di un Europa poco patriottica e molto egoista. Se l’euro ha le sue colpe,be… che dire di coloro che prendono le decisioni!?

Si arrogano il potere di decidere per l’Intera Unione Europea ma poi…. Fino ad ora hanno solo creato scompiglio e malessere. Ambrose Evans-Pritchard sul Telegraph sottolinea come l’entrata della Francia nella trappola della deflazione – secondo dati dell’ istituto di statistica francese INSEE l’inflazione core è scesa al -0.2% – intensifica le pressioni sulla Banca Centrale Europea perché prenda misure drastiche, prima che sia troppo tardi.Quello che serve in Europa oggi è uno shock economico sul modello dell’Abenomics. Italia, Spagna, Grecia e Portogallo, insieme alla Francia devono smettere di fare finta di non avere un interesse in comune da tutelare. Questi paesi hanno i voti necessari per forzare un cambiamento. La Bce oggi non sta rispettando gli obblighi previsti dai trattati e non solo per il target del 2%, dato che nei trattati non si parla solo d’inflazione, ma anche di crescita e di occupazione. Il dato dello 0,8% di ottobre è un autentico disastro per l’andamento della traiettoria di lungo periodo del debito. Senza un cambio di strategia forte, l’Italia sarà al collasso nel 2014. Il paese ha un avanzo primario del 2.5% del PIL e ciononostante il suo debito continua ad aumentare. Il dramma dell’Italia non è morale, ma dipende dalla crisi deflattiva cui è costretta per la sua partecipazione alla zona euro. “La BCE sta guidando un disastro deflazionistico. Devono agire in modo rapido e aggressivo, altrimenti i mercati inizieranno ad attaccare il debito italiano. Il Pil nominale in Italia sta calando più velocemente del costo del servizio del debito e questo li sta spingendo in una spirale debitoria”Negli ultimi due mesi, prosegue Ambrose Evans-Pritchard , il tasso di cambio dell’euro ponderato sulla base degli scambi è aumentato del 2%, mentre il rublo precipita e cedono le valute collegate dei mercati emergenti, nonostante gli sforzi della BCE per calmare le acque. La politica è fatta di scelte e di coraggio. Fino ad oggi non si è agito per impedire che si dissolvesse il consenso politico dell’euro in Germania. Ma oggi c’è una minaccia più grande e se Berlino non dovesse accettare le nuove politiche, può anche uscire dal sistema. Il ritorno di Spagna, Italia e Francia ad una valuta debole è proprio quello di cui i paesi latini hanno bisogno. Del resto, la minaccia tedesca è un bluff ed i paesi dell’Europa meridionale devono smascherarlo. L’ora del confronto è arrivato. Mario Draghi, presidente della BCE, ha promesso che farà tutto il possibile per scongiurare la deflazione. Eppure sembra che ci troviamo sempre nelle stesse condizioni!!! Il consiglio della BCE continua a insistere sul fatto che espanderà i suoi acquisti di asset solo “se necessario”, senza spiegare quale sia la soglia. Draghi deve affrontare una dura opposizione da parte dei membri della Germania. Deve muoversi in un campo minato che comprende un caso alla Corte europea, e un altro probabile caso alla Corte Costituzionale Federale tedesca contro qualsiasi forma di QE.In pratica?!?! SIAMO COMPLETAMENTE PRIVI SPERANZA! Tratto da: http://vocidallestero.blogspot.it/2013/11/intervista-pritchard-del-telegraph-nel.html 

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