23 aprile 2017

Rischio eruzione Vesuvio e Campi Flegrei, RILEVATO rigonfiamento di 25 cm

Il rischio eruzione Vesuvio e Campi Flegrei è sempre presente dopo che altri eventi si sono susseguiti nel golfo di #Napoli. Gli ultimi giorni
sono stati particolarmente intensi per gli esperti che dall'Osservatorio Vesuviano dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia controllano la situazione. Il 10 aprile è stata registrata una scossa di 2,5 magnitudo in corrispondenza del comune di Massa di Somma nei pressi del Vesuvio a circa 1 km di profondità. Dall'altra parte del golfo a #Pozzuoli il vulcano dei Campi Flegrei è più attivo che mai dopo che sono stati svelati i particolari delle rilevazioni degli esperti.


Eruzione Vesuvio e Campi Flegrei, rischio concreto

Francesca Bianco, direttore dell'Osservatorio Vesuviano ha dichiarato: "Il volume delle emissioni è cresciuto di circa dieci volte negli ultimi dieci anni, cresce il livello d'allerta, ma l'allarme resta moderato". La situazione del vulcano di Pozzuoli è ancora peggio della 'montagna', la Solfatara è attiva, ma non avendo forma conica induce la popolazione a crederla innocua. I geologi hanno stimato che al di sotto del golfo un'area di circa 3-4 chilometri a 3 km di profondità conterrebbe magma pronto a fuoriuscire da una delle due 'bocche' Vesuvio e Campi Flegrei.

Campi Flegrei, rigonfiamento di 25 cm

Inoltre c'è stato un rigonfiamento stimato in 25 cm del terreno vicino al centro abitato di Pozzuoli, già interessato dal fenomeno del bradisismo. Questo aumento volumetrico è causato dall'accrescimento del rapporto tra acqua e anidride carbonica individuato attraverso le fumarole della Solfatara. La causa è senz'altro il magma contenuto nella sacca sotterranea che sta risalendo a causa dello stesso effetto che accade in una pentola a pressione. Avviene a Pozzuoli dato che il Vesuvio ha la crosta che funge da tappo, mentre i Campi Flegrei hanno sbocchi sulfurei.

Piano di evacuazione fermo al 2007

Il piano di evacuazione studiato dalla protezione civile è fermo dal 2007, anno in cui sono state riviste le zone di pericolosità. Recenti dichiarazioni del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca Indirizzano verso un aggiornamento. Il governatore ha infatti dichiarato 'Tutti via in 72 ore', annunciando un nuovo piano dall'anno in corso, ma ad oggi sul sito della protezione civile non risultano novità al riguardo. Resta da chiarire come spostare in caso di necessita 2-3 milioni di persone a rischio.

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