12 aprile 2018

Nazismo Sanitario i vostri figli saranno vaccinati a vostra insaputa

La voce si è sparsa rapidamente: in una scuola di Taranto la ASL si è presentata per vaccinare i bambini durante l’orario di
lezione, e – sembrerebbe – all’insaputa dei genitori. La denuncia arriva da un dipendente della scuola, l’Istituto Comprensivo Cesare Battisti di Taranto, che ha allertato alcuni genitori attivi nelle associazioni per la libertà di scelta.



Byoblu ha allora contattato un genitore esponente di un gruppo di Taranto, che ha dato la sua versione, raccontando alcuni particolari della vicenda. La ASL sarebbe arrivata questa mattina con un furgone bianco, senza iscrizioni di alcun tipo, e avrebbe proceduto alla vaccinazione di alcuni ragazzi delle medie e di quinta elementare. Le vaccinazioni, secondo quanto riportato, riguarderebbero Papillomavirus, meningite, e MPRV (Morbillo, Rosolia, Orecchioni, Varicella). Sempre secondo il genitore, la scuola sarebbe stata allertata fin dal giorno precedente e avrebbe anche preparato il lettino e la sala per accogliere i medici della ASL, mentre nulla sarebbe stato comunicato ai genitori. Per la precisione, due mesi fa alle famiglie dei ragazzi della medie era stato sì chiesto un consenso informato per procedere alla vaccinazione riguardante il papilloma virus, ma nulla sarebbe stato loro proposto relativamente ad altri vaccini.



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La scuola, raggiunta dalla redazione di Byoblu, si è trincerata dietro un “no comment” per “proteggere la privacy dei ragazzi”. Il Responsabile del Dipartimento di Prevenzione della ASL di Taranto, dott. Michele Conversano, da noi contattato, ha dichiarato invece che non si è verificata alcuna vaccinazione al di fuori del consenso informato già firmato dalle famiglie, che l’intervento ha riguardato esclusivamente i ragazzi delle medie e che non è stata effettuata alcuna vaccinazione MPRV.

Chi ha ragione? Forse ne sapremo di più nelle prossime ore. Comunque sia andata, questa vicenda restituisce il polso di un paese diviso su una questione fondamentale che investe direttamente la salute dei bambini e che suscita emozioni contrastanti. Un paese nel quale il sacro zelo delle ASL nell’effettuare le vaccinazioni in classe (anche quelle non obbligatorie) appare poco commisurato a una città come Taranto, dove mancano le TAC e dove si ammalano di cancro il 30% di bambini in più rispetto alla media nazionale, cui spesso la malattia viene diagnosticata in ritardo.

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